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Articoli originali
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Sembra che uno dei temi seminali della letteratura americana debba essere il viaggio. E non è difficile capire il perché, per una terra di spazi ampi come gli Stati Uniti. Chiunque li abbia visitati, e abbia viaggiato per ore e giorni per le sue "strade blu" non può essere che daccordo sul fatto che questa nazione è una nazione di viaggi, di immense lunghezze da macinare con macchine e autobus. All'inizio c'erano i cavalli e i conestoga i caratteristici carri coperti da un telo che diventavano veicolo e casa per i pionieri. Non è affatto sorprendente, dunque, che il viaggio sia un tema particolarmente importante per la letteratura americana. Bisogna ammettere che esso è alla radice stessa di quella occidentale, se pensiamo all'Odissea, ma in America ha preso una declinazione del tutto particolare. Così anche al centro del "mito" -- se così vogliamo chiamarlo -- dei Merry Pranksters, la brigata di Allegri Burloni, sfaccendati e fortunati di vivere in un momento di massima prosperità per la loro nazione, c'è un viaggio durato circa due mesi attraverso tutta l'America, da Ovest a Est e poi ancora al contrari, passando per le regioni del Sud. Secondo l'intenzione di Kesey, l'avventura doveva essere immortalata da un film, del genere film verité che imperversava a quel tempo, con macchina a mano e nessuna preparazione. Aveva scelto anche un titolo: The Intrepid Traveller's Trip to a Cool Place. .
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