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 TRASFORMAZIONI

Per quasi tutti gli anni Sessanta, Al Hubbard continuò le sue collaborazioni con Ross McLean all’Hollywood Hospital e con Myron Stolaroff all’IFAS di Menlo Park. Nel 1965, alla revoca delle autorizzazioni da parte della FDA, ogni sperimentazione cessò, e Hubbard e i suoi amici, che non avevano alcuna intenzione di unirsi ai rivoluzionari della Quinta Libertà, fermarono le loro attività.[1] Ma se cessò la somministrazione diretta degli psichedelici, nella sua clinica, non per questo Hubbard si allontanò dalla scena psichedelica. Iniziò una fruttuosa collaborazione con il Center of Social Policy allo Stanford Research Institute, dove lo chiamò Willis Harman. Il 2 ottobre del 1968, Harman gli chiese di studiare l’impatto degli psichedelici sulla popolazione giovanile e studentesca:

le ricerche che abbiamo condotto sui movimenti che hanno un influsso consistente sul complesso dell’educazione nazionale ci fanno credere che l’uso della droga fra gli studenti della Nuova Sinistra [New Left, cioè essenzialmente Students for a Democratic Society e organizzazioni scissioniste ] non sia privo di pianificazione. Una parte del fenomeno può essere considerata un’arma per il cambiamento politico. Siamo impegnati a valutare questa situazione che ha un profondo e vasto impatto sulle politiche educative. A questo proposito sarebbe per noi un’ottima cosa poterti mettere nella nostra disponibilità con il ruolo di agente investigativo speciale che potrebbe avere accesso a dati rilevanti non facilmente disponibili.[2] 

La collaborazione fra lo Stanford Research Institute e Hubbard proseguirono per almeno sei anni. Il 14 gennaio del 1974 Harman scrisse una relazione sull’attività di Hubbard, «agente incaricato» impegnato nella raccolta di «dati riguardanti l’inquietudine studentesca (student unrest), l’abuso di stupefacenti, l’uso di droga in scuole ed università, le cause e la natura delle attività radicali, e simili argomenti, alcuni dei quali di natura segreta».[3]

Hubbard viene dunque qualificato come agente. Un agente privato? In un memorandum investigativo dell’FBI datato 15 gennaio 1975 emerge che un agente federale chiese ad un funzionario della CIA se Hubbard fosse un loro agente e si sentì rispondere con un chiaro «no».[4] Ovviamente, il funzionario dell’agenzia del controspionaggio americano avrebbe potuto mentire, e l’agente dell’FBI non avrebbe mai potuto saperlo. Ma la necessità, da parte dell’FBI, di svolgere indagini sulla natura degli incarichi di Hubbard fa capire che questi agiva per conto di entità non facilmente identificabili. Nello stesso periodo, Hubbard invia «informazioni interessanti» all’Attorney General dello Stato della California, Thomas C. Lynch. Il magistrato sembra molto colpito dalle informazioni ricevute, di natura segreta, e gli scrive che lo farà contattare personalmente da un suo uomo. Hubbard è dunque un informatore delle autorità giudiziarie probabilmente della FDA, come arguiscono Lee e Shlain. Alcuni fra i primi produttori indipendenti di LSD vengono fermati e arrestati grazie all’attività investigativa di Hubbard. Una lettera venne inviata allo Stanford Research Unity dal Quartier Generale della Sesta Armata, presidio di San Francisco (del 23 novembre 197…) nel quale Hubbard viene definito «agente speciale» (Special Agent). E dunque: Hubbard lavorava, tra l’altro, anche per il controspionaggio militare collaborando a progetti collegati all’MK-Ultra? Sembrerebbe di sì allo stato degli atti. Hubbard fu incaricato di suscitare cerchie di intellettuali psichedelici, d’infiltrarle e di fare opera d’informazione su ciò che succedeva. Ma i veri e precisi scopi della sua attività sono difficili da stabilire. Dal tenore delle comunicazioni sembra di capire che, una volta che la droga divenne uno dei motivi di eccitazione della gioventù studentesca d’America, il suo scopo era di riportare le cose sotto controllo. Negli anni Settanta, quando riceveva 100 dollari al giorno in qualità di consuloente dell’istituto di Harman, combatteva la mentalità radicale e controculturale vestito con una divisa color cachi, completa di cintura con pistola e proiettili. Tuttavia, uno dei motivi della diffusione dell’agente decondizionante era stato proprio lui.

Si ritirò a vita privata, settantacinquenne, nel 1976, e di lui non si sentì più parlare. Morì nella sua casa di Vancouver il 31 agosto del 1982 portando con sé molti misteri sulle autentiche ragioni del suo operato.

 



[1]. Stolaroff riprese gli studi con sostanze non ancora proibite come l’MDMA sino a quando il Controlled Substance Analogue Enforcement Act (1986) non la mise fuorilegge.  

[2]. Lettera di Willis Harman ad Alfred M. Hubbard, 2 ottobre 1968, SRI.

[3]. Lettera To Whom Who May Concern scritta da Willis Harman, 14 gennaio 1975.

[4]. Alfred Matthew Hubbard FBI file, p. 129. 

 

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